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Titolo III
L'Ordinamento degli Uffici
Organizzazione, Personale, Procedimento

Articolo 45
Principi generali

L'organizzazione delle strutture e tutta l'attività amministrativa del Comune si conformano in particolare ai seguenti criteri:
-distinzione tra responsabilità di indirizzo e controllo, spettanti agli organi di governo, e quelle di gestione amministrativa, attribuite agli organi burocratici;
-suddivisione per funzioni omogenee tenendo conto di quelle finali, rivolte all'utenza, e quelle strumentali e di supporto, dei servizi interni e di quelli esterni rivolti ai cittadini singoli o associati;
-coordinamento dell' azione amministrativa e collegamento delle attività dei vari uffici per mezzo di comunicazione interna e esterna ed interconnessione anche informatica;
-flessibilità organizzativa, sia in relazione ai bisogni dell'utenza sia alle nuove o mutate competenze dei servizi;
-flessibilità nella gestione delle risorse umane, per favorire: l'utilizzo delle professionalità interne, la partecipazione dei singoli dipendenti, le pari opportunità fra uomini e donne per l'accesso ed il trattamento sul lavoro;
-responsabilità, professionalità e collaborazione di tutto il personale per il risultato dell'azione amministrativa, nel rispetto della normativa contrattuale vigente;
-valorizzazione delle risorse umane attraverso la partecipazione attiva e la responsabilizzazione diffusa del personale nella gestione delle attività dell'ente.
-soddisfacimento delle esigenze degli utenti, garantendo la trasparenza dell'azione amministrativa, il diritto di accesso agli atti e ai servizi, l'informazione e la partecipazione dei cittadini;
-attivazione di controlli interni in applicazione della vigente normativa;
-riduzione dei tempi dei procedimenti amministrativi attraverso una sistematica ricerca di semplificazione delle procedure interne;
- rispetto, in sede di trattamento dei dati personali, della legge n. 675/96 e successive modificazioni e integrazioni.

Articolo 46
Funzioni di indirizzo e programmazione

àoperative tramite il PEG o, altro atto equivalente.
Il Sindaco, quale capo dell'amministrazione, impartisce, nell'esercizio delle sue funzioni di indirizzo Politico- amministrativo , le direttive generali a cui i dirigenti devono attenersi nell'esercizio delle proprie azioni e verifica, anche tramite il controllo di gestione, la rispondenza dei risultati della gestione amministrativa a tali direttive.
Tutta 1'attività dell'ente deve essere improntata ai principi ed ai metodi della programmazione utilizzando per l'impiego delle risorse, in conformità agli strumenti normativi, il metodo della programmazione del lavoro per obiettivi e della gestione per programmi e/o progetti ed adottando conseguentemente le soluzioni organizzative capaci di assicurare i migliori risultati ai minori costi.
Gli obiettivi e i programmi e/o i progetti sono fissati con la relazione previsionale e programmatica. La programmazione delle attività operative, finalizzata alla realizzazione degli obiettivi di gestione, e' attuata dai dirigenti, nell'ambito delle competenze a ciascuno attribuite, secondo le modalità stabilite lo Statuto e dal regolamento, e sarà soggetta a periodiche verifiche da attuarsi da parte della Direzione politica e della Direzione operativa.
La struttura organizzativa dell'ente ed i rapporti funzionali tra le sue componenti sono finalizzati la realizzazione degli obiettivi dell'amministrazione secondo criteri di economicità e di equilibrio tra risorse ed interventi.

Articolo 47
Principi e criteri organizzativi

L'organizzazione del comune e' costituita da strutture, complesse e semplici, di tipo orizzontale ma collegate fra loro, in modo da poter attivare impulso, verifiche e una costante comunicazione al fine di garantire risposte univoche e coordinate per l'utilizzo ottimale delle risorse e il raggiungimento degli obiettivi, particolari e generali.
La funzione di coordinamento persegue lo scopo di assicurare l'unitarietà dell'azione amministrativa, in coerenza con le politiche generali del Comune e con il complesso degli obiettivi programmatici a breve, medio e lungo termine, ed, inoltre, di perseguire livelli ottimali di efficienza ed effìcacia. E' esercitata sia a livello generale, con il coinvolgimento di tutti i dirigenti o dei responsabili delle strutture complesse e degli uffici di staff, sia all'interno di dette strutture.
Possono essere istituiti uffici di progetto, per attività temporanee, e uffici di staff per il supporto dell'attività istituzionale del Sindaco o del Segretario o del direttore generale.
La dotazione organica, complessiva e di ogni struttura complessa, evidenziando rispetto a ciascun profilo professionale i posti coperti e quelli vacanti, determina la consistenza dei posti assegnati per esercizio delle funzioni e per i servizi da espletare dalla struttura in rapporto agli obiettivi e ai fissati con gli strumenti di programmazione.
Le dotazioni organiche sono sottoposte a verifica periodica da parte della Giunta e, comunque, in concomitanza ed in correlazione alla definizione degli strumenti di programmazione.
La comunicazione, lo scambio di informazioni e l'aggiornamento devono essere periodicamente effettuate anche all'interno delle strutture complesse.
I dirigenti, cioè i dipendenti preposti ad una struttura di vertice, esercitano funzioni e compiti di programmazione direzione, controllo e con responsabilità diretta nei confronti degli organi di direzione politica e amministrativa.
Inoltre concorrono con attività istruttorie e di analisi e con autonome proposte alla predisposizione atti di indirizzo generale, alla definizione degli atti e dei progetti di competenza degli organi collegiali nei confronti dei quali dirigenti sono responsabili della correttezza amministrativa e nell'efficienza di gestione.

Articolo 48
Il Segretario del Comune

Il Segretario svolge compiti di collaborazione e funzioni di assistenza giuridico amministrativa nei confronti degli Organi dell'Ente in ordine alla conformità dell'azione
amministrativa alle leggi, allo statuto e ai Regolamenti del Comune.
Inoltre, il Segretario espleta le altre funzioni previste dalla legge, dallo Statuto e quelle attribuitigli il Sindaco, a cui spettano le attribuzioni in ordine al rapporto funzionale del Segretario con il Comune dagli altri istituti contrattuali connessi a tale rapporto.
Il Segretario, se non è stato nominato il Direttore Generale, sovrintende allo svolgimento delle azioni dei dirigenti apicali, ne coordina l'attività, adotta gli atti di gestione che li riguardano.

Articolo 49
Le funzioni di direttore generale

Al Segretario del comune possono essere conferite sia le funzioni di Direttore generale della struttura amministrativa ai sensi dell'articolo 51 bis, quarto comma, della legge 8 giugno 1990, n. 142, sia quelle attinenti al proprio ruolo ed alle altre che il Sindaco vorrà conferirgli nel rispetto disposizioni vigenti.
Il Segretario , nelle sue funzioni di Direttore generale:
-collabora con gli organi politici alla definizione degli strumenti di programmazione sotto il profilo tecnico-gestionale, raccordando gli obiettivi alla potenzialità della struttura organizzativa, e propone alla giunta il piano esecutivo di gestione o il piano operativo degli obiettivi;
-nel rispetto dell'autonomo esercizio delle funzioni attribuite ai dirigenti responsabili dei servizi dalla legge e dall'ordinamento degli uffici, sovrintendente alla gestione complessiva dell'ente e coordina l'attività dell'intera struttura perseguendo l'attuazione degli indirizzi e degli obiettivi dell'ente, secondo le direttive impartite dal Sindaco e dalla Giunta;
-assicura agli organi di governo del Comune la costante informazione sull'andamento della attività amministrativa e propone l'eventuale ridefinizione o modificazione degli strumenti di programmazione;
-Coordina e sovrintende alla azione dei dirigenti, curando la valutazione dei risultati e proponendo provvedimenti;
-Definisce il piano delle assunzioni e i criteri di mobilità in relazione ai programmi di bilancio e del PEG;
-Assicura le azioni e gli strumenti per la sicurezza dei lavoratori.

Articolo 50
Il vice Segretario

Il Sindaco può nominare un vice Segretario.
Il vice Segretario è un dipendente a tempo indeterminato dell'Ente inquadrato in categoria D con i requisiti previsti dall'O .EE .LL.
In correlazione a quanto previsto per la nomina del Segretario Comunale, è nominato, nel rispetto delle norme vigenti, dal Sindaco per la sostituzione, in caso di assenza o impedimento, del Segretario del Comune.
La nomina, sempre a tempo determinato, può essere fatta anche per il solo tempo di assenza o impedimento.
Per il solo periodo effettivo di sostituzione spettano al vice Segretario la retribuzione e le competenze previste per legge o regolamento.

Articolo 51
Le posizioni organizzative

Nell'ordinamento degli uffici e dei servizi sono istituite e disciplinate, al fine di razionalizzare l'organizzazione e garantire unicità di gestione, coordinamento e celerità
dell'azione amministrativa, le posizioni organizzative previste dai CCNL stipulato il 31.03.1999 (N.O.P.) , che, con assunzione diretta di elevata responsabilità di prodotto e di risultato nei confronti della direzione politica, svolgano:
a) Funzioni di direzione di una o più unità organizzative di particolare complessità comprendenti più uffici o servizi e caratterizzate da elevato grado di autonomia gestionale e amministrativa, con l'eventuale attribuzione delle funzioni previste dall'articolo 51 della legge 142/90 e della gestione del PEG o del PRO o delle delibere-quadro;
b) Attività con contenuti di alta professionalità e specializzazione, correlata a diplomi di laurea e/o all'iscrizione ad albi professionali, con compiti di coordinamento di strutture complesse, anche se temporanee, e responsabilità di gestione e di risultato;
c) Attività di staff e di studio, ricerca e controllo caratterizzata da elevate autonomia e esperienza e con compiti di coordinamento di strutture non semplici, anche se temporanee, e con responsabilità di gestione e di risultato.
In forza dell'articolo 13 della L.R. 7/92, il Sindaco con il provvedimento di nomina individua per ciascuna posizione organizzativa le strutture su cui l'incaricato eserciterà funzioni e i compiti da svolgere con responsabilità diretta nei confronti della direzione politica e amministrativa.
L'incarico è temporaneo e non può eccedere il mandato del Sindaco che per la nomina, nel rispetto dei criteri e delle modalità specificate nell'ordinamento degli uffici e dei servizi, terrà conto, in relazione alle funzioni ed attività da svolgere e dei programmi da realizzare, della professionalità e delle attitudini.
L'ordinamento degli uffici predeterminerà, nel rispetto del CCDI e nell'ambito dell'apposito fondo di bilancio, modalità, procedure e tempi del conferimento dell'incarico; modalità per l'attribuzione e la quantificazione della retribuzione di posizione e di risultato, modalità di revoca e di conferma entrambe legate al risultato della gestione.

Articolo 52
I responsabili di settore

I responsabili di settore sono funzionari inquadrati nella categoria D, a cui il Sindaco in forza dell'articolo 13 della L.R. 7/92 attribuisce la direzione delle strutture complesse, con il compito di dirigere e coordinare attività omogenee per scopo e orientamento di servizio, assicurando, pur nel rispetto dell'autonomia operativa, un indirizzo unitario in relazione ai fini comuni per consentire un'azione coordinata per la realizzazione dei programmi e per il conseguimento degli obiettivi.
Il Sindaco, tenuto conto della natura e delle caratteristiche dei programmi da realizzare e anche nell'intento di valorizzare nuove professionalità, attraverso l'eventuale applicazione del criterio della rotazione, conferisce detti incarichi a tempo determinato sulla base di criteri predeterminati con ordinamento degli uffici.
L'incarico di responsabile di settore può essere revocato in caso di inosservanza delle direttive impartite, di altre gravi inadempienze agli obblighi di servizio o di palese incapacità a svolgere efficacemente l'incarico conferito e negli altri casi previsti e con le modalità disciplinate dall'ordinamento degli uffici Al responsabile di settore compete in particolare:
-proporre i programmi della struttura e verificarne l'attuazione;
-coordinare la gestione delle risorse umane, tecniche ed organizzative della struttura; coordinare la mobilità all'interno della struttura e formulare proposte organizzative
-verificare i risultati della gestione e la qualità dei servizi;
-individuare, qualora non già individuati, i responsabili dei procedimenti di competenza della struttura, assumendo le necessarie iniziative per ottimizzare la gestione interna dell'intera struttura
-verificare e controllare le attività dei dipendenti assegnati alla struttura, anche con potere sostitutivo in caso di inerzia;
-Il Sindaco può attribuirgli anche:
a) le funzioni di cui all'articolo 51 della legge 142/90;
b) la gestione operativa di una struttura semplice e dei relativi servizi;
e) la gestione del PEG o di un piano operativo e dei relativi procedimenti di spesa;
d) la gestione delle relazioni con le 00.SS., nell'ambito della struttura e delle direttive impartite dalla direzione amministrativa;
e) una posizione organizzativa.
Il responsabile di settore è responsabile del perseguimento degli obiettivi assegnati, del buon andamento e della economicità della gestione, della funzionalità della struttura, della validità e correttezza amministrativa degli atti di propria competenza.
Tutti i responsabili di settore esercitano le funzioni loro attribuite dalla legge e da altre fonti normative o dal Sindaco, in modo autonomo nell'ambito delle direttive agli stessi impartite e rispondono direttamente agli organi della direzione politica ed alla direzione amministrativa.

Articolo 53
Autorizzazioni, concessioni e licenze di competenza dei dirigenti

Le attribuzioni del Sindaco nei servizi di competenza statale possono essere esercitate dai responsabili di settore e dai funzionari dell'ente per delega solo nei casi previsti dalla legge.

Articolo 54
Le determinazioni ed i decreti

Gli atti dei responsabili di settore e dei responsabili dei servizi non diversamente disciplinati da altre disposizioni di legge,dello statuto o dei regolamenti,assumono la denominazione di "determinazioni" e sono regolati secondo le disposizioni del presente articolo.
Gli atti del Sindaco non diversamente disciplinati dalla legge assumono il nome di "decreti".
Le determinazioni ed i decreti hanno esecuzione dal giorno stesso dell'adozione o, nel caso in cui comportino spesa, dalla data di apposizione dell'attestazione di copertura finanziaria.
A tal fine sono trasmessi all'ufficio competente e da questo restituiti, previa registrazione dell'impegno contabile, entro cinque giorni.
Entro i successivi tre giorni sono pubblicati all'Albo Pretorio per dieci giorni e depositati in copia presso la segreteria comunale.
Tutti gli atti del Sindaco e dei responsabili di settore e dei responsabili dei servizi sono numerati e classificati unitariamente, con sistemi di raccolta che ne individuano la cronologia, la materia e l'ufficio di provenienza.

Articolo 55
Controlli interni

ai principi dettati dal DL 30/7/99 n° 286.
I criteri generali stabiliti nel regolamento possono essere precisati con atti di indirizzo della Giunta , del Sindaco e del Direttore Generale secondo le rispettive competenze.

Articolo 56
Procedimento amministrativo

àstabilite dallo Statuto e nell'osservanza dei principi
stabiliti dalla L.R. 30 aprile 1991, n.10.
Con apposite norme vengono individuati e determinati, per ciascun tipo di procedimento, l'unità organizzativa responsabile di tutto l'iter procedimentale, ed il soggetto competente per l'adozione del provvedimento finale.
L'unità organizzativa è l'ufficio a cui, in base alla normativa vigente o a provvedimenti amministrativi, è affidata l'iniziativa, l'istruttoria o la competenza per materia.
Il dipendente preposto, in base alla normativa vigente o a provvedimenti amministrativi, all'unità organizzativa, come sopra determinata, è responsabile del procedimento.
Il Comune darà idonea pubblicità alla predetta disposizione e ciò al fine di assicurare ai cittadini interessati la possibilità di avere un preciso interlocutore nei vari uffici con cui tenere i necessari contatti nel corso del procedimento.
Il responsabile di ciascuna unità organizzativa può assegnare, con provvedimento generale o puntuale aria sempre portato a conoscenza degli interessati, ad altro dipendente addetto all' unità stessa, la responsabilità dell'istruttoria e di ogni altro adempimento inerente il singolo procedimento, nonché, eventualmente, dell'adozione del provvedimento finale, nel rispetto, comunque, delle competenze previste dallo Statuto.
L'unità organizzativa competente ed il nominativo del responsabile, nonché il nominativo della persona che può sostituire lo stesso responsabile in caso di sua assenza o impedimento, sono comunicati alle parti del procedimento amministrativo e, su espressa richiesta motivata, a chiunque abbia un interesse da tutelare.

Articolo 57
Comunicazione e partecipazione al procedimento

Qualora sussistano particolari esigenze di celerità o la comunicazione personale non sia possibile o risulti gravosa, l'amministrazione vi provvede a mezzo pubblicazione all'albo pretorio o con altre forme idonee allo scopo.
Qualunque soggetto portatore di interessi pubblici o privati, nonché i portatori di interessi diffusi giuridicamente costituiti in associazioni o comitati, cui possa derivare un pregiudizio dal provvedimento, o facoltà di intervenire nel procedimento.
Ferme restando le particolari norme che li regolano, altre disposizioni possono essere previste per la partecipazione al procedimento di formazione degli atti normativi, amministrativi generali, di pianificazione e di programmazione dell'amministrazione Comunale, nonché ai procedimenti tributari.

Articolo 58
Conclusione del procedimento

Ciascun provvedimento amministrativo, ad eccezione degli atti normativi (regolamenti) e di quelli a contenuto generale (direttive, istruzioni di servizio, ecc.), deve essere motivato con indicazione dei preposti di fatto e di diritto che hanno determinato la decisione dell'amministrazione.
L'obbligo della motivazione, come principio generale, si configura come garanzia per il cittadino ma anche come consistente contributo ad una verifica di legittimità, in sede di normale controllo amministrativo. Tale obbligo riguarda sia gli atti vincolati che i provvedimenti discrezionali.
La motivazione deve essere resa in modo da consentire la comprensione dell'iter logico ed amministrativo seguito per l' emanazione del provvedimento.
Qualora le ragioni che abbiano determinato la decisione dell'amministrazione siano espresse mediante rinvio ad altro atto, questo deve essere indicato e reso disponibile.
In ogni provvedimento va indicato il termine e l'autorità cui è possibile ricorrere.

Articolo 59
Accordi sostitutivi dei provvedimenti

L'amministrazione può concludere accordi con gli interessati per determinare il contenuto discrezionale del provvedimento finale o, nei casi previsti dalla legge, in sostituzione di questo.
Gli accordi sul contenuto del provvedimento, conclusi a seguito della presentazione di osservazioni e proposte scritte, non possono arrecare pregiudizio ai diritti dei terzi e in ogni caso devono garantire il perseguimento del pubblico interesse, e vanno, a pena di nullità, stipulati per atto scritto, salvo diversa disposizione della legge.
Gli accordi sostitutivi di provvedimenti, oltre alle superiori condizioni, sono soggetti agli stessi controlli previsti per i provvedimenti che sostituiscono e vanno stipulati per iscritto, salvo che la legge non disponga diversamente.
Per sopravvenuti motivi di interesse pubblico, l'amministrazione recede unilateralmente dall'accordo, salvo l'obbligo di provvedere alla liquidazione di un indennizzo in relazione agli eventuali pregiudizi verificatisi in danno del privato.

Articolo 59 bis
Rilascio delle licenze di commercio

1)Al fine di attivare altri nuovi strumenti intesi a concretizzare la tutela del cittadino utente, in attuazione dei principi di trasparenza ed imparzialità, vengono stabiliti con il presente articolo i criteri per il rilascio di licenze di commercio.
2) Il cittadino che ha inoltrato istanza per il rilascio di una autorizzazione amministrativa per l'avvio di una attività commerciale relativa al commercio fisso, pubblici esercizi, commercio ambulante, barbieri, parrucchieri e mestieri affini, dovrà essere invitato alle sedute della commissione comunale preposta al
rilascio delle suddette autorizzazioni amministrative. Il cittadino, se lo ritiene opportuno, potrà essere assistito o rappresentato da un professionista di fiducia.
3) La commissione, in via preliminare, esaminerà assieme all'interessato la regolarità della sua richiesta, nonché quella della documentazione ad essa allegata. In questa fase, in contradditorio con il richiedente, la commissione verificherà anche la sussistenza delle condizioni soggettive ed oggettive necessarie per l'ottenimento dell'autorizzazione amministrativa.
4) qualora l'interessato non si presenti - senza giustificato motivo -la commissione procederà all'istruttoria della pratica. Subito dopo la commissione deciderà, in assenza dell'interessato, circa il rilascio o il diniego dell'autorizzazione richiesta. Le decisioni della commissione saranno comunicate all'interessato nella stessa seduta.
5) In caso di diniego la commissione dovrà illustrare all'interessato le motivazioni della decisione. Tale decisione sarà recapitata successivamente per iscritto all'interessato.

Articolo 59 ter
Rilascio di concessioni edilizie e procedure per le pratiche urbanistiche
1)Vengono estese anche alla commissione edilizia, allorché decida circa il rilascio di concessioni edilizie, le stesse procedure stabilite al precedente art. 59 bis.
2) Per garantire la tempestività e la certezza delle procedure relative agli atti del settore urbanistico istituita l'assemblea dei professionisti iscritti agli albi degli architetti, degli ingegneri, dei geometri, degli imprenditori edili e dei rappresentanti sindacali di categoria CGIL -CISL -UIL .
3) L'assemblea deve essere convocata annualmente per verificare le rispondenze delle procedure del settore indicazioni utili per migliorare il funzionamento del settore.
4) Nella prima assemblea ciascuna delle categorie e delle organizzazioni sindacali, di cui ai commi precedenti, designano il proprio rappresentante che unitamente al Sindaco, all'Assessore all'Urbanistica, ad un consigliere comunale di minoranza, al segretario e all'ingegnere capo del Comune, costituiranno un gruppo di lavoro che avrà il compito di studiare e proporre nuove metodologie e garanzie del funzionamento di questo importante settore.