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Titolo VII
Disposizioni Finali e Transitorie

Articolo 99
Interpretazione

Lo Statuto Comunale è una fonte di diritto con caratteristiche proprie, pertanto la norma statutaria può essere interpretata secondo i principi di legge ordinaria, ma non può essere integrata in via analogica.
Spetta al Consiglio Comunale l'interpretazione autentica delle norme statutarie e regolamentari.
Alla Giunta e al Sindaco quella relativa agli atti di loro competenza, mentre compete al Segretario Comunale l'emanazione di circolari o direttive per l'applicazione delle disposizioni statutarie o regolamentari da parte degli uffici.

Articolo 99 bis
Gli stranieri di paesi non appartenenti all'unione Europea- residenti a Linguaglossa che abbiano compiuto il diciottesimo anno di età potranno eleggere i Consiglieri Comunali
Aggiunti, che saranno i loro rappresentanti nel Consiglio Comunale di Linguaglossa in numero di due. Per votare ed essere votati occorre iscriversi in apposite liste elettorali degli stranieri. L'iscrizione avviene nell'Ufficio elettorale del Comune.
Il Consiglio Comunale entro tre mesi dalla data di esecutività del presente statuto adotterà un apposito regolamento che prevede le modalità di svolgimento della elezione dei consiglieri comunali aggiunti ed i requisiti che ogni elettore extracomunitario dovrà possedere per essere iscritti nelle liste elettorali degli stranieri e le prerogative dei consiglieri comunali aggiunti.
Entro tre mesi dall'adozione del regolamento di cui sopra dovrà essere stabilita la data delle elezioni dei consiglieri comunali aggiunti.

Articolo 100
Rinvio

Lo Statuto Comunale legittima l'attività dell'ente e le disposizioni in esso contenute hanno efficacia di norma giuridica.
Le disposizioni contenute nel presente Statuto non possono essere derogate dai regolamenti, né da parte di atti di altri enti o di organi della pubblica amministrazione.
Per tutto ciò che non è previsto nel presente Statuto si rinvia alle norme del codice civile, alla legge n. 142/90 cosi come recepita dalla regione siciliana, all'ordinamento finanziario e contabile contenuto nel decreto legislativo 267/2000 e alle leggi regionali in materia, nonché alle disposizioni contenute nell' Ordinamento degli enti locali vigente in Sicilia.

Articolo 101
Adozione e adeguamento dei regolamenti

I regolamenti di attuazione dello Statuto Comunale sono adottati entro il termine di un anno dall'entrata in vigore dello stesso, ed elaborati, nel rispetto di quanto contenuto nello Statuto ed in armonia con le leggi vigenti.
I principi statutari anche se rinviano per la disciplina di dettaglio a norme regolamentari, sono comunque immediatamente applicabili.
Le norme contenute nei regolamenti vigenti devono essere adeguate alle norme statutarie, entro sei mesi dalla sua entrata in vigore.
Sino all'entrata in vigore dei regolamenti di cui al comma precedente, si applicano le norme dei regolamenti vigenti alla data di entrata in vigore dello Statuto, in quanto col medesimo compatibili.

Articolo 102
Pubblicità dello Statuto

Il presente Statuto, oltre ad essere pubblicato, secondo le modalità stabilite dalla legge regionale vigente, deve essere divulgato nell'ambito della cittadinanza con ogni possibile mezzo per assicurarne la piena conoscenza.
E' inserito nella raccolta ufficiale dei regolamenti, deve essere tenuto a disposizione del pubblico, ai sensi dell'articolo 198 del vigente Ordinamento EE.LL.~, e la visione è consentita a qualunque cittadino a semplice richiesta e senza alcuna formalità; può essere rilasciata copia informale previo rimborso del costo di riproduzione Inoltre copia sarà consegnata ai Consiglieri , ai dirigenti, all'organo di revisione e agli altri organi del comune, mentre altra copia sarà depositata all'U.R.P. a disposizione di chiunque ne faccia richiesta.

Articolo 103
Entrata in vigore

Il presente Statuto, ad avvenuta esecutività della delibera consiliare di approvazione, entra in vigore decorsi trenta giorni dalla sua pubblicazione all'albo pretorio dell'ente.
Copia del presente Statuto è trasmessa all'ufficio per la raccolta e la conservazione degli statuti dei comuni e delle province regionali, istituito presso l'Assessorato regionale degli enti locali il quale, a sua volta, provvede a trasmetterne copia al Ministero dell'interno.