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La Citta

Chiesa della SS. Annunziata

 

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Sulla Via Roma su di una piazzetta sorge la Ciesa della SS. Annunziata, certamente del XVI secolo, nulla però ci ricollega alla chiesa più antica, perchè molte sono state le trasformazioni subite nei secoli passati, come attestano le diverse date scolpite sul timpano della finestra (1635) o sul campanile (1718). Interessante il portale principale, policromo composto da pietra lavica e marmo rosso, sormontato da un "artareddu" con dentro scolpita l'Annunciazione.
L'interno della Chiesa era affrescato , oggi rimane solo un piccolo tratto, una cornice di fiori. Nell'abside si eleva l'altare maggiore, dominato da un artistico organo in stile gotico, attorno al quale gira il coro. L’organo a canne , il più antico del paese, costruito da Sebastiano Calcerano Platania, originario di Acireale, nel 1877.  Il Presbiterio è chiuso da un'artistica balaustra di marmo.
Di notevole valore artistico sono i due gruppi scultorei entrambi attribuiti al plasticatore napoletano del settecento, Gennaro Franzese. Il primo gruppo di due statue di squisita fattura in pastiglia dipinta raffigura l'Annunciazione. Al di sopra del gruppo si erge un'elegante cupola sostenuta da angeli. Il secondo gruppo sempre in pastiglia dipinta rappresenta la Vergine Odigitria, cui era in precedenza dedicata la chiesa. La Vergine, è rappresentata in trono su di una cassa, sostenuta da due monaci Basiliani e da un angelo.
Nella Chiesa dell’Annunziata è da ammirare la prima VIA CRUCIS, dell’artista Salvatore Incorpora (1900-2010), scarna ma profonda, realizzata negli anni sessanta.

Responsabile: Mons. Orazio Barbarino

Testo tratto dal Volume di Santo Calì "Convegno di artisti e artigiani nelle chiese di Linguaglossa" è aggiornato da Mons. Barbarino

Foto Nino La Guzza